Sanremo non è un evento.
È il centro di gravità dell’industria musicale italiana.
Per sette giorni, tutto si sposta lì.
Artisti. Manager. Discografici. Editori. Brand. Media.
E io sarò lì.
Come ogni anno.
Ci sono stato da Artista, so cosa significa salire su quel palco, le ansie, la paura, la gioia, le difficoltà, l'euforia.
Ogni problema diventa gigantesco, ogni nota diventa il tassello di una carriera. Forse Too Much !
Oggi e come sempre ci torno da Avvocato, dietro le quinte, dove si decidono le cose che restano.
Perché la differenza non la fa solo la canzone.
La fa la presenza.
Essere al centro del gioco significa:
• intercettare trattative mentre nascono
• difendere interessi prima che diventino problemi
• leggere i movimenti del mercato in tempo reale
• trasformare l’hype in contratti solidi
Sanremo amplifica tutto.
Ma amplifica soprattutto il valore.
Un artista che esplode quella settimana cambia peso contrattuale.
Un catalogo cresce.
Una percentuale diventa oggetto di discussione.
Un’opzione può essere esercitata o rinegoziata.
E quelle decisioni non si prendono su Instagram.
Si prendono lì.
Io ci sarò.
Perché ho imparato una cosa, prima da artista e poi da Avvocato:
a Sanremo non conta solo cantare bene.
Conta essere nel posto giusto quando il mercato si muove.
E quella settimana, il mercato si muove tutto insieme.
Ci vediamo quindi, in giro per Sanremo.
Fabio
